Mclaren🧡⚡

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Norris Piastri

Driver Line-Up 2026 Lando Norris-Oscari Piastri

La storia della McLaren in Formula 1 è un affresco ricco di capitoli indimenticabili, che spaziano dalle umili origini all’apice del successo, passando per periodi di sfide e rinascita. Ecco un approfondimento che esplora le sfaccettature di questa leggendaria scuderia:

Le radici e l’eredità di Bruce McLaren:

  • Un visionario al volante:
    • Bruce McLaren, un pilota e ingegnere neozelandese, fondò il team nel 1963 con una passione incrollabile per le corse. La sua visione andava oltre la semplice competizione: voleva creare un’organizzazione che incarnasse l’eccellenza ingegneristica e la ricerca della perfezione.
    • La sua prematura scomparsa nel 1970 fu una tragedia, ma il suo spirito e la sua filosofia continuarono a guidare il team.
  • I primi passi:
    • I primi anni furono dedicati alla costruzione di una solida base, con McLaren che dimostrò il suo talento sia come pilota che come costruttore.
    • L’impegno e la determinazione portarono ai primi successi, gettando le basi per il futuro glorioso della scuderia.

L’ascesa e i campioni indimenticabili:

  • L’era d’oro:
    • Gli anni ’80 e ’90 furono un’epoca di dominio per la McLaren, con una serie di vittorie e titoli mondiali.
    • La partnership con la Honda portò a una combinazione vincente di potenza e affidabilità.
    • La rivalità tra Ayrton Senna e Alain Prost ha segnato un’epoca, con battaglie epiche in pista e una competizione che ha spinto entrambi i piloti a livelli straordinari.
  • I successi continui:
    • Dopo il ritiro di Senna e Prost, la McLaren continuò a brillare con piloti come Mika Häkkinen e Lewis Hamilton.
    • Häkkinen portò a casa due titoli mondiali consecutivi, dimostrando la competitività del team.
    • Lewis Hamilton, un talento emergente, conquistò il titolo nel 2008, cementando la reputazione della McLaren come fucina di campioni.

Periodi di transizione:

Gli anni successivi sono stati caratterizzati da alti e bassi, con la McLaren che ha dovuto affrontare sfide tecniche e cambiamenti nella competizione.

Nonostante le difficoltà, il team ha mantenuto la sua passione per le corse e il suo impegno nell’innovazione.

Il presente e il futuro:

McLaren sul tetto del mondo con Norris e il 10° titolo Costruttori
Si scrive 2025, si legge McLaren. Dopo un’attesa durata decenni, il team di Woking ha completato la sua trasformazione da “grande decaduta” a forza dominante della Formula 1. Con una stagione che resterà scolpita nella storia, la scuderia guidata da Andrea Stella ha centrato l’obiettivo massimo: la doppietta Mondiale Piloti e Mondiale Costruttori.
Ecco come il team “Papaya” ha riconquistato il trono che fu di Senna e Häkkinen.


Dopo anni di promesse e podi sfiorati, Lando Norris è finalmente entrato nell’olimpo dei grandi. La sua stagione 2025 è stata un capolavoro di costanza e maturità. Non è stato un percorso semplice: ha dovuto lottare centimetro su centimetro contro un Max Verstappen mai domo e contro la crescita interna del suo compagno di squadra, Oscar Piastri.
Il titolo si è deciso in un finale da brividi ad Abu Dhabi. Norris è arrivato all’ultima gara con un vantaggio risicato, riuscendo a gestire la pressione e chiudendo con un terzo posto che gli ha garantito il mondiale per soli 2 punti di distacco su Verstappen. Con questa vittoria, Lando diventa l’ottavo pilota nella storia a vincere il titolo con la McLaren, riportando il mondiale piloti a Woking dopo 17 anni (l’ultimo era stato Hamilton nel 2008).


Dominio Totale: Il 10° Titolo Costruttori
Se il mondiale piloti è stato un thriller, il campionato Costruttori è stato una marcia trionfale. La McLaren ha archiviato la pratica con ben sei gare d’anticipo, blindando il titolo già nel Gran Premio di Singapore.
I numeri della stagione parlano chiaro:


12 vittorie complessive tra Norris e Piastri.


10 doppiette, un segnale di superiorità tecnica imbarazzante per gli avversari.


833 punti totali, polverizzando la concorrenza di Mercedes e Ferrari.


Questo è il decimo titolo costruttori per la McLaren, il secondo consecutivo dopo quello del 2024, confermando che il progetto tecnico iniziato con la MCL38 è il nuovo punto di riferimento della griglia.
Il fattore Oscar: Piastri, il “compagno” di lusso
Non si può parlare del successo McLaren senza menzionare Oscar Piastri. L’australiano ha guidato per 15 round la classifica mondiale, dimostrando una freddezza glaciale. Nonostante abbia chiuso al terzo posto finale nel campionato piloti, il suo contributo è stato fondamentale per il titolo costruttori. Il dualismo tra lui e Norris, gestito con le famose “Papaya Rules”, ha spinto entrambi i piloti oltre i propri limiti, rendendo la McLaren praticamente imbattibile.
Il segreto del successo: Il metodo Andrea Stella
Dietro questa rinascita c’è una mano italiana: quella di Andrea Stella. Il Team Principal ha saputo creare un ambiente tecnico d’eccellenza, capace di sfornare aggiornamenti costanti che hanno reso la monoposto efficace su ogni tipo di circuito. Dalle curve veloci di Silverstone ai muretti di Monaco, la McLaren è stata la macchina da battere, supportata da una strategia quasi sempre impeccabile e da pit-stop da record.

Con il cambio regolamentare alle porte nel 2026, la McLaren si presenta come la regina uscente. La sfida sarà mantenere questo vantaggio tecnico mentre i colossi come Ferrari e Red Bull cercheranno di rimescolare le carte. Ma per ora, è tempo di festeggiare: il mondo della Formula 1 è tornato a tingersi di arancione.

La McLaren non è solo una scuderia di Formula 1, ma un simbolo di eccellenza, passione e determinazione. La sua storia è un patrimonio di successi e sfide, che continua a ispirare gli appassionati di tutto il mondo.